Correa sempre più decisivo: regala il derby alla Lazio

Correa sempre più decisivo: regala il derby alla Lazio

Dopo l’ottima gara in Coppa Italia contro il Milan, Correa si è ripetuto nel derby, collezionando l’assist per Caicedo e guadagnando il rigore trasformato da Immobile.

di Giuseppe Ronco
Correa sempre più decisivo: regala il derby alla Lazio

I Derby, si sa, sono sempre gare sentite e vibranti, e quello della capitale è probabilmente tra i più accesi d’Europa. Partire titolare in partite come questa è già una grande occasione, deciderle è il pass per entrare a titolo definitivo nel cuore dei tifosi. Ne sa qualcosa Joaquin Correa, che ha ripagato al meglio la fiducia datagli da Inzaghi: prestazione sontuosa contro la Roma, con un assist per Caicedo e un rigore guadagnato e una strada in discesa per diventare uno dei punti fermi di questa squadra.

Correa, l’arrivo alla Lazio

Arrivato questa estate per rimpiazzare il vuoto lasciato da Felipe Anderson, Inzaghi gli ha dato un semestre di ambientamento, schierandolo per lo più a gara in corso in un ruolo che un Luis Alberto non al meglio e Caicedo non sempre hanno saputo onorare al meglio. E lui, a gara in corso, ha sempre inciso, tanto da brillare agli occhi del tecnico e ad optare per la soluzione del doppio trequartista, con Correa e Luis Alberto in campo insieme. Un passato alla Sampdoria e gli ultimi due anni al Siviglia, “El Tucu” arriva a titolo definitivo per una somma che si aggira attorno ai 16 milioni di euro: un investimento importantissimo e destinato, considerata l’età del giocatore (classe ’94) a fruttare.

Correa sempre più decisivo

E le statistiche parlano chiaro, descrivendo appieno l’impatto dell’argentino: 3 gol e due assist in 23 presenze in campionato per un totale di 1.239 minuti giocati. Anche a livello di rendimento offre un apporto importante: media voto del 6.13, con 452 passaggi riusciti su 526. Predilige partire dal centrosinistra per accentrarsi e andare al tiro o provare l’imbucata per i compagni. Verticalità, ecco la parola d’ordine: verticalità come il taglio sul gol di Caicedo o come lo scatto in occasione del lancio dalle retrovie che gli è valso il rigore del 2-0. E su 50 tiri complessivi, ben 23 sono nello specchio, con 9 respinti e 18 fuori. Un vero e proprio faro della manovra offensiva per i biancocelesti, che possono trovare nell’intesa tra lui e Immobile una fonte di gioco importante: El Tucu ha creato ben 37 occasioni, con 45 dribbling riusciti e 22 tocchi di sponda, a testimoniare come per caratteristiche cerchi il dialogo con i compagni.

Insomma, un giocatore calcisticamente importante e che, data la posizione offensiva e l’attitudine a giocare verso la porta, al fantacalcio risulta una risorsa decisiva: listato centrocampista è, a tutti gli effetti, un attaccante, con le carte in regola dunque per poter entrare a far parte della cerchia (quest’anno assai ristretta) dei centrocampisti di prima fascia.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy