Consigli Fantacalcio 2017-2018, Analisi portieri – 1a parte

Consigli Fantacalcio 2017-2018, Analisi portieri – 1a parte

Quanto può influire la scelta del portiere al fantacalcio? Ecco a voi la prima parte della guida.

di Giovanni Vitale

Torna, come ogni anno, una delle rubriche più utili per chi si prepara all’asta del fantacalcio: l’analisi portieri. In questi giorni proveremo a darvi tutti gli strumenti utili per la scelta del vostro pacchetto arretrato.

Il portiere: croce e delizia per ogni fantallenatore. Salvatore della patria, o “male minore”. C’è che è disposto a spendere una fortuna per accaparrarsi un top, chi invece cerca un buon compromesso con portieri di due squadre medie, chi invece attende e raschia il fondo del barile, puntando a massimizzare i risparmi per i reparti successivi. Un detto dice che una buona casa regge sulle fondamenta solide. Probabilmente il detto ha ragione. Cerchiamo di analizzare, punti alla mano ed esulando dalle prestazioni dei singoli, le differenze tra i pacchetti arretrati delle squadre che hanno ottenuto il rendimento migliore.

ANALISI GRAFICA

portieri top

La tabella mostra la differenza sostanziale tra la Juventus dominatrice e le altre. Solamente la Juventus riesce a rimanere imbattuta quasi la metà delle partite, portando per ben 18 volte un ottimo +1 ai possessori di Buffon & co. Roma e Napoli seguono a distanza, limitando però i danni. L’assoluta sorpresa in positivo, se così si può dire, è la sorprendente Atalanta che si piazza sul podio, appena sotto le prime due (e sopra al Napoli!). Oro colato per chi ha preso Berisha all’asta di settembre. Considerando le premesse, anche il Milan non è poi andato così male, mentre (tra le presunte big) la maglia nera va senz’altro all‘Inter, con uno scarto differenziale di ben 31 punti rispetto alla Juventus. in pratica dieci gol e mezzo di un attaccante. Basti pensare che, numeri alla mano, se si considerano soltanto i bonus, una ipotetica coppia Handanovic-Higuain (24 gol per lui) ha reso quanto un’altra coppia composta da Buffon-Falcinelli (13 gol all’attivo), ma con un costo decisamente inferiore.

CONCLUSIONI

Ovviamente questi sono dati relativi allo scorso anno, ma statisticamente ogni anno avvengono situazioni analoghe, ovvero con una (o al massimo due) squadra che rende quanto la si paga, un gruppetto di squadre, considerate top o semi top, che porteranno una resa inferiore (l’emblema dell’ultima stagione è senz’altro l’Inter), la squadra “sorpresa” (addirittura l’Atalanta lo scorso anno, neanche una big o considerata tale) che, se sottopagata (o comunque pagata il giusto), permette di avere buone soddisfazioni, provando ad avvicinarsi alle prestazioni della squadra top, ma avendo risparmiato parecchi crediti da poter investire altrove. Prossimamente svilupperemo un’accurata analisi del rendimento interno delle squadre di media classifica, e proveremo a fare un’analisi sugli incroci, con rischi e benefici.

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