Chievo Verona, 16 anni dopo: dal miracolo alla speranza

Chievo Verona, 16 anni dopo: dal miracolo alla speranza

Nelle ultime 3 gare dell’anno il Chievo Verona affronterà in ordine: Inter, Sampdoria e Frosinone. Una salvezza complicata, per una squadra che però in passato ha già realizzato dei miracoli.

di Matteo Previderio
Chievo 2018

Nel 2002, un gruppo musicale italiano − gli Articolo 31 − era all’apice della propria carriera. In uno degli album di maggior successo, J-Ax, con l’intento di raccontare a tutto tondo la situazione dell’Italia in quegli anni, citava in una sua strofa questa piccola squadra, appena promossa nel massimo campionato italiano: “Perché il fatto che io sia famoso è un caso come il Chievo in Serie A”. Un caso? Forse. Fatto sta che il Chievo Verona in quella stagione arrivò ad un solo punto dal quarto posto, valido per l’accesso ai preliminari di Champions League. I clivensi conquistarono così il quinto posto, con conseguente qualificazione alla Coppa Uefa. Era il Chievo Verona di Del Neri. Era il Chievo dei vari Marazzina, Corradi, Luciano, Cossato, Corini, Perrotta, Manfredini, Lupatelli e tanti altri giocatori lanciati nel nostro calcio. Ne sono passati di anni − ben 16 − e questa società, con tutte le difficoltà del caso, quasi a voler smentire e far ricredere tutta l’Italia, è retrocessa soltanto una volta, nonostante il poco appeal (stagione 2006-2007 per mano di un Catania disperato dopo il fatidico 2 febbraio 2007). Quest’anno, però, servirà un’impresa ben più grande di quella targata Del Neri, perché Sorrentino e compagni, in 16 giornate, non hanno ancora potuto esultare per la conquista dei 3 punti, e la salvezza, al momento, sembra essere un miraggio. Ma come è cambiato il Chievo Verona nelle sue prestazioni, dopo l’arrivo di Domenico Di Carlo?

CHIEVO VERONA: CERTEZZE E SPERANZE

Nulla è compromesso, nonostante i gialloblù nelle prime 11 giornate abbiano raccolto appena 2 pareggi. Lo sa Di Carlo, perché la passata stagione, un Benevento spacciato capace di raccogliere un solo punto in 18 giornate, riuscì a riaprire e riaccendere la corsa salvezza con un girone di ritorno di grande livello. Con Di Carlo non è ancora arrivata la vittoria, ma i 4 pareggi consecutivi contro Napoli, Lazio, Parma e Spal, oltre al pareggio con il Bologna nella precedente gestione Ventura, hanno tamponato l’emorragia di sconfitte e fanno ben sperare. Nelle ultime uscite i clivensi hanno messo in mostra un’ottima organizzazione tattica, concludendo inoltre due match senza subire reti. Tuttavia, il reparto avanzato non ha offerto ampie garanzie in termini di gol, per una squadra concentrata più a non subire, piuttosto che creare occasioni da gol.

IL CHIEVO VERONA AL FANTACALCIO 

Con il mercato alle porte, e in alcune leghe già avviato, le perplessità sul Chievo Verona restano. Tuttavia, come riportato precedentemente, con il nuovo tecnico sono arrivate prestazioni importanti, anche con formazioni di spessore. Sorrentino può tornare ad essere un portiere affidabile, soprattutto in casa, perché al di là dei 32 gol subiti fino ad ora, la formazione gialloblù nelle ultime 4 giornate ha incassato appena 2 gol.

Nel reparto difensivo, in attesa di rivedere Cacciatore a pieno regime, sono da tenere d’occhio le prestazioni di Bani e Barba, reduci da ben 4 sufficienze consecutive. Idem Rossettini, che, problemi fisici permettendo potrebbe offrire un contributo importante a questo reparto.

A centrocampo Hetemaj ed Obi possono essere utili in termini di titolarità e qualche buon voto, ma senza aspettarsi molto altro. Discorso diverso per Radovanovic, uno dei giocatori più interessanti per qualità ed esperienza nella mediana clivense. Un dato importante emerso da queste 4 partite con Mimmo Di Carlo in panchina, è che in nessuna occasione il mister ha utilizzato Birsa e Giaccherini insieme. Inoltre sullo sloveno si fanno sempre più insistenti le voci dell’interessamento del Cagliari per sostituire Castro.

Nel reparto avanzato invece, Pellissier sembra essere il trascinatore designato dal tecnico per indicare la strada giusta a tutti i compagni. E non sono da escludere bonus pesanti come in occasione della sfida contro la Lazio. Al suo fianco si alterneranno Meggiorini e Stepinski, con Pucciarelli e l’ex laziale Djordjevic un passo indietro rispetto agli altri e parecchio distanti dal centrare almeno un bonus stagionale…

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