Chievo, tra rientri e bocciature: l’appetibilità di Cacciatore, Giaccherini e Stepinski

Chievo, tra rientri e bocciature: l’appetibilità di Cacciatore, Giaccherini e Stepinski

Piovono critiche su Cacciatore, Giaccherini e Stepinski, accusati dopo 14 giornate di non aver rispettato pienamente le aspettative riposte in loro dai fantallenatori

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Momento di flebile ripresa per il Chievo Verona di Mimmo Di Carlo: dopo l’addio, inatteso, di Ventura, l’ex tecnico del Novara ha fin qui portato i clivensi a racimolare sempre almeno un punto, anche contro avversarie decisamente più forti. In sede d’asta non sono stati pochi i fantallenatori che, tenendo in considerazione le buone stagioni disputate in passato dai gialloblù, hanno puntato con arguzia e veemenza su diversi calciatori veneti, in cerca dell’affare low cost. Da Cacciatore a Stepinski, passando per Giaccherini, sono molti gli interrogativi che attanagliano i vari possessori e che cercheremo di risolvere in quest’articolo.

CHIEVO, CACCIATORE TASSELLO IMPORTANTE

Rientrato finalmente da un infortunio che sembrava molto meno grave di quello che ci si aspettasse, il terzino clivense non aveva i 90′ e da qui la scelta di subentrare a gara in corso. Di Carlo, per non correre rischi, si è affidato nuovamente a Depaoli dal 1′, che nelle ultime due partite sembra in netta ripresa, come del resto tutta la squadra. Quindi cosa fare con lui? Già dal prossimo impegno il terzino tornerà titolare, in quanto uno dei due posti sulle corsie è suo quasi di diritto. Certamente la fortuna non l’ha aiutato, ma i margini per riprendersi il tempo (ed i bonus) persi ci sono tutti, ragion per cui il consiglio è quello di tenerlo in rosa e considerarlo un 5° slot da ruotare in base all’alternanza casa/trasferta. I guai fisici dell’ultimo periodo ed alcune consegne tattiche differenti e di maggiore copertura gli hanno tolto qualche certezza.

CHIEVO, QUALI PROSPETTIVE PER GIACCHERINI?

Anche qui tanta sfortuna: il folletto è da poco rientrato da un infortunio muscolare molto delicato. Contro la Lazio c’era l’intenzione di farlo entrare a gara in corso, quasi per rodarlo, ma l’essere andati inaspettatamente in vantaggio ha fatto sì che le strategie cambiassero, così da poterlo preservare senza rischiare ulteriori possibili ricadute. Sì, ok, ma dove è più probabile che venga collocato tatticamente con Di Carlo? Essendo un calciatore molto duttile, in questo modulo può giocare come mezzala ficcante al posto di Obi oppure come secondo trequartista ed incursore insieme a Birsa, alle spalle di una prima punta. La seconda ipotesi pare essere la più accreditata una volta ritrovato al 100% atleticamente e mentalmente. In molti, erroneamente, lo hanno ”puntato” dopo il rigore realizzato contro la Juventus all’esordio, convinti di ritrovarsi un rigorista inaspettato ma dimenticando che, in realtà, il primo rigorista della squadra era e continuerà ad essere Birsa. In ogni caso, Giaccherini è una garanzia specialmente dal punto di vista dei voti, dato che i pagellisti anche nelle sconfitte più amare tendono a penalizzarlo poco o nulla. Resta un 4° slot al fantacalcio.

CHIEVO, L’ATTACCO NON PUNGE: LA SITUAZIONE DI STEPINSKI

La vera e propria patata bollente della nuova gestione Di Carlo: il suo mancato impiego nelle ultime due partite ha fatto discutere (e disperare) chi credeva di avere comperato un super titolare. C’è, però, da dire che in questo momento complicato si sta cercando di rivendicare lo ”spirito Chievo” storicamente difensivista, che penalizza pesantemente gli attaccanti in rosa. Il polacco deve crescere sotto l’aspetto mentale (spesso si estranea dalla partita immotivatamente) ed un pò di sana competizione con la ”vecchia volpe” Pellissier non può che giovargli sotto questo aspetto. Quindi non è da considerare più un titolare? La risposta è ni: Di Carlo ha dimostrato di volersi affidare, allo stato attuale, a giocatori scafati e che abbiano dimestichezza con la categoria,  come Pellissier e Meggiorini. Addirittura Djordjevic è stato rispolverato e preferito a Stepinski con la Lazio, e questo non fa che aumentare i dubbi sull’effettivo minutaggio che potrà vedere coinvolto l’attaccante polacco. Però, senza essere eccessivamente catastrofisti, c’è da considerare che Pellissier è ormai alla soglia dei 40 anni e che non si potrà fare affidamento su di lui per tutto il campionato: pian piano Stepinski s’inserirà (nuovamente) nelle rotazioni, ed al fantacalcio, per essere certi di non incorrere in spiacevoli situazioni, è da considerare come 5° slot da utilizzare solo in caso di estremo bisogno.

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