Berardi: tra passato, presente e futuro

Berardi: tra passato, presente e futuro

Nella notte dei 70.000 di San Siro, l’Inter fallisce il sogno Champions e per il Sassuolo torna a brillare la stella Domenico Berardi

di Matteo Previderio

Il calcio è fatto di certezze, sorprese ed imprevisti. Nel posticipo del sabato l’Inter pesca una carta dal mazzo degli imprevisti ed il Sassuolo si gode la sorpresa Berardi. Il gol dell’attaccante nero verde regala tre punti al suo Sassuolo, compromettendo in modo non indifferente la corsa alla Champions della truppa di Spalletti. Il gol di ieri è un mix di talento ed imprevedibilità, per un ragazzo che, nonostante tutto, deve ritrovare la giusta continuità sotto porta proprio come nei primi anni di Serie A.

LA STORIA

Una cosa fondamentale da ricordare è che Berardi, nonostante le parecchie stagioni collezionate nella massima serie, è un classe ’94. Alla prima stagione di A, si presenta con 29 presenze, 16 gol e 6 assist, Sacchi arriva a definirlo “un giocatore totale“.

Nella stagione successiva (2014/15) il rendimento non cambia, anzi, migliora. In 32 presenze il talentino colleziona 15 gol e ben 11 assist, confermando per il secondo anno consecutivo che il futuro è suo.

La Juventus, come per ogni giocatore di prospettiva, mette gli occhi su di lui, trovando un accordo con gli emiliani, per una cifra intorno ai 16 milioni. Berardi, in modo del tutto inaspettato, rifiuta l’offerta della Vecchia Signora. Un rifiuto che sembra essere una maledizione per Domenico.

La stagione 2015/2016 è un flop in termini di gol: appena 7 in 29 gare, accompagnati da 6 assist. Il cartellino giallo invece è una certezza: l’attaccante dimostra infatti di essere un “bad boy“, collezionando per la terza stagione consecutiva, oltre 10 ammonizioni.

Nella stagione 2016/17, infine, in campionato realizza appena 5 gol conditi da 10 assist, mettendosi in mostra però con 5 reti nei gironi di Europa League.

STAGIONE 2017/18

Questa, con una sola giornata dal termine, potrebbe risultare la peggiore stagione di Berardi in quanto a gol realizzati. Con il gol segnato ieri a San Siro, siamo appena a quota 4, con una Fantamedia che, con 30 presenze all’attivo, non sfiora neanche il 6.

BERARDI: IL FUTURO

Chiaramente, il rifiuto alla Juve e la scelta di restare a Sassuolo, per molti è stata la causa della parabola discendente di questo giocatore. Appare molto semplice parlare adesso, ma la realtà è che nessuno di noi, compreso Domenico Berardi, ha la capacità di sapere in anticipo cosa ci accadrà in futuro.

Berardi, come riportato precedentemente, è un classe 1994, ed era quasi impensabile che potesse sostenere i numeri delle prime stagioni. Non per il fatto che non ne abbia le qualità, anzi, ma semplicemente perché per un giovane talento, una flessione è da tenere sempre in considerazione. L’età ed il talento sono dalla sua, perché a 23 anni non si può parlare di calciatore finito, ma di un giocatore che ha ancora ampi margini di miglioramento, nonostante l’exploit delle prime stagioni in Serie A.

E per il Fantacalcio? Dopo la prodezza di ieri, siamo proprio sicuri che nelle aste di inizio stagione, l’attaccante italiano potrà essere battuto ad un prezzo contenuto? O che tutti i vostri avversari, che fino a questo momento hanno esclamato “No, Berardi mai più nella mia rosa!” vi daranno la soddisfazione di lasciarvelo acquistare con pochi crediti?

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