Torino, Mazzarri: ”Ecco chi gioca al posto di Meitè. Djidji grande professionista, su Belotti… ”

Torino, Mazzarri: ”Ecco chi gioca al posto di Meitè. Djidji grande professionista, su Belotti… ”

il tecnico granata ha presentato la sfida di domani pomeriggio contro il Parma

di Claudio Cutuli, @cutuli4

E’ un Walter Mazzarri molto carico quello che si approccia alla sfida contro il Parma. L’unico ballottaggio riguarda chi sostituirà lo squalificato Meitè: salgono, infatti, le quotazioni di Soriano, che avrà un’occasione importante per sovvertire le gerarchie.

TORINO, LE PAROLE DI MAZZARRI

Su possibili cambi di formazione: “In queste ultime tre partite la squadra ha preso una fisionomia di gioco e dei sincronismi. Rompere certi equilibri in questo momento non so se sia giusto. A me piace far giocare tanti giocatori offensivi, ma è importante che facciano le due fasi di gioco, che siano in forma. Vediamo l’allenamento di oggi. Poi ci tengo a dire quello che ormai i giocatori hanno capito: le partite si giocano in 14. C’è sempre bisogno di cambiare, specie davanti, dove bisogna essere lucidi anche nel pressing. E poi servono sempre forze fresche quando gli avversari sono stanchi. L’equazione tanti attaccanti uguale tanti gol non sempre funziona. Dobbiamo essere equilibrati”.

Su Belotti: “Sono sicuro nel rispondere che la mancanza di gol di Belotti non era causata dagli sforzi nel pressing. Con la Fiorentina abbiamo tirato in porta tante volte e si sono avute occasioni nitide. Ne parlo sempre col mio preparatore: quando si corre tutti insieme le distanze sono minori. Si corre meno e si fa meno fatica. Quando hai un ricambio dello stesso livello è importante e ti fa stare tranquillo. Chi entra, in teoria, ha più vantaggi, perchè nel frattempo gli altri sono stanchi, ha visto da fuori la partita come sta andando ed è fresco”.

Su Meitè: “E’ un giocatore che ha caratteristiche particolari e ci mancherà parecchio. Ecco perchè parlo di equilibri. La squadra, come un mosaico, ha acquisito equilibri. E già doverne cambiare uno può voler dire che succeda qualcosa di diverso in campo. E’ una variabile che però voglio testare, sono in parte curioso. Chi giocherà al posto di Meité dovrà dimostrare di essere utile alla causa”.

Su chi giocherà al posto di Meité: “Il dubbio è tra Soriano e Berenguer. Deciderò anche in base alle caratteristiche degli avversari. Il sostituto può essere uno dei due. Il resto della formazione è pienamente confermato”.

Sulle possibili convocazioni dei Nazionali: “Non mi ha chiamato nessuno, non so se Mancini abbia intenzione di convocare Zaza o Belotti. So soltanto che i miei ragazzi devono lavorare sodo per mettere in difficoltà i CT delle proprie Nazionali”.

Su Djidji: “Lo hanno aiutato due cose: in primis il fatto di essere un professionista pazzesco, che studia e si prepara ed è riuscito in fretta ad ambientarsi. E anche poi il fatto che abbiamo meccanismi che funzionano, già oleati. Perchè se sai che se tenti l’anticipo c’è un compagni che ti copre, allora lo fai con più tranquillità. Per ora mi sta dando risposte importanti, speriamo continui”.

Su Sirigu: “Sono convinto che Sirigu sia attualmente il miglior portiere in Italia per sicurezza, rendimento e tante altre cose. Poi Donnarumma è molto giovane e il futuro è suo”.

 

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